Eccomi di nuovo!
( For my international friends... )Purtroppo, la rete all’hotel non è gratuita e quindi ci stiamo attrezzando per vedere di comprare la chiavetta USB. Nel frattempo, ho trovato un buchetto in cui prende la rete senza fili. (Qualcuno del palazzo accanto deve averla lasciata non protetta.)
Di grosse novità non ne ho.
Forse Sabato o la settimana prossima torniamo a L’Aquila per riprendere qualcosa a casa. Entro le prossime due settimane, invece, dovrebbero fare le varie perizie e più o meno dovremmo sapere che ne sarà della nostra abitazione. Sinceramente, non so molto che sperare.
Da un lato sono felice che casa sia ancora in piedi, ma dall’altro mi terrorizza l’idea di dover tornare a vivere proprio lì dove ho vissuto l’incubo. Senza contare il fatto che ormai, L’Aquila (ormai anche senza ospedale) è una città davvero morta.
Mio zio è stato in centro un paio di giorni fa ed è tornato distrutto. Mi ha raccontato che l’unico rumore che si sente in una delle vie centrali più trafficate è lo sbattere di una persiana.
Peggio che nei film d’orrore.
Per quanto riguarda l’
Università, il mio Tutor ha fatto sapere che il corpo docente è salvo (fortunatamente) e già stanno lavorando per risistemare i laboratori, che non sono troppo danneggiati, e per vedere che fare con le lezioni. Si stava pensando di trasferirci temporaneamente in altre sedi abruzzesi, ma io non nego di aver pensato al trasferimento vero e proprio in un’altra città. Trieste, magari.
Bah, ovviamente sono solo congetture di una mente che, negli ultimi giorni, pensa troppo visto che non sa come essere impiegata altrimenti.
Ho sempre voluto staccare gli studi per una bella vacanza (perché no, anche per il mare), ma adesso preferirei dover studiare 10 anni di fila che non aver vissuto questo stress. Giuro che psicologicamente mi sento invecchiata di..boh, 8 anni?
Sentendo le persone che sono ancora lì, a L’Aquila, capisco quanto io e la mia famiglia siamo stati fortunati. Prima di tutto, a restare vivi e poi a trovare un posto in questo hotel dove ci trattano da re e regine. Non potevamo chiedere di più.
Negli ultimi giorni, il cielo era sempre un po’ velato. Oggi, invece, sembra essere proprio una calda giornata primaverile. Il mare è calmo e tira un leggero venticello.
Già ho approfittato dei giochini per bambini sulla sabbia ieri e credo che continuerò a godermeli anche in futuro.
E’ confortante poter stare in un luogo in cui sembra che tutto quello che abbiamo vissuto non sia successo per niente.
Voi? Come procedono le cose?
Spero abbiate passato una Buona Pasqua! ^_^
(Cerco di farmi ogni tanto qualche giro sui vostri Journal, ma non riesco a stare al passo con tutti gli aggiornamenti. Colpa della rete. ù_ù)
Vi penso sempre.
Un bacione.
LenaPs. Se mi leggete, ragazzi dell’
Università dell’Aquila, fatevi sentire che mi mancate parecchio. *
hugs*